Quest' anno e' sempre piu` difficile, se non impossibile salvare i cani in attesa di soppressione nel canile sanitario di Parenzo.
All' inizio dell' anno, dopo varie minacce da parte dei gestori della struttura ci era stato vietato di entrare nel canile. Solo dopo una forte pressione e dimostrando che la legge obbliga queste strutture ad un' apertura al pubblico di almeno 4 ore giornaliere siamo riusciti ad entrare.
Ovviamente per far adottare i cani sono necessarie delle foto ma visto che non c'e` una legge che parli della possibilita` di fotografare i cani in attesa di soppressione, i veterinari gestori della struttura per ritorsione ci hanno impedito di fare le foto e di portare all%u2019interno della struttura macchine fotografiche o telecamere.
La realta` dei canili sanitari deve essere celata in ogni modo con le minacce o nascondendosi dietro alla vaghezza delle leggi in materia.
A questo punto, visto che non saremmo mai andati via senza le foto dei cani abbiamo pattuito con i veterinari che loro ci avvrebbero mandato le foto (foto snaturate/decontestualizzate in cui non si dovevano vedere gabbie o cani apatici e terrorizzati).
Patto non rispettato visto che nel canile sanitario arrivano continuamente nuovi cani che vediamo quando ci rechiamo di persona ma dai veterinari non ci viene inviata nessuna foto.
In questo momento moltissimi cani stanno attendendo la morte nel silenzio, lontano dagli sguardi e dalla coscienza.
I gestori di queste cliniche veterinarie private convenzionate con diversi comuni per la cattura, la detenzione e la soppressione hanno tutto l%u2019interesse a mantenere segreta la loro attivita` impedendo a chiunque di avvicinarsi alla loro fonte di profitti: i cani abbandonati.
Piu` cani abbandonati, reclusi e soppressi vi sono piu` salgono i loro profitti in un crudele circolo vizioso in cui non si fa niente per risovere il problema degli abbandoni e del randagismo alla radice, il tutto con il solito consenso/complicita` delle istituzioni politiche locali.
A tutto questo ci si puo` opporre mettendo sotto accusa i mandanti di questo massacro: i comuni locali che finanziano le cliniche veterinarie.
Invitiamo tutti ad iniziare una forte pressione sui comuni istriani perche%uFFFD cambino le loro politiche.
DATI DELLL'AMBULATORIO VETERINARIO DI PARENZO:
Indirizzo: Mate Vlasica 45, Porec, numero di telefono: 0038552432128 oppure 0038552453491, e-mail: info@veterina-porec.com, sito: www.veterina-porec.com. L'orario di visite per il pubblico: 9-13 dal lunedi al sabato. Potete contattare l'ambulatorio veterinario di Parenzo per chiedere informazioni, chiedere di adottare un cane ed esprimere gentilmente la vostra opinione e il vostro disgusto riguardo alla soppressione di cani e gatti.
FAI SENTIRE LA TUA VOCE!
Alcuni indirizzi e-mail e numeri di telefono dell%u2019ambasciata e dei consolati croati in Italia a cui possiamo dimostrare cortesemente il nostro disgusto difronte alla politica delle sopressioni di cani e gatti in Croazia.
Ambasciata
Tel. 0039-06-363.076.50
0039-06-363.073.00
Ambasciata: 0039-06-363.046.30
e-mail: croatian.enbassy.roma@mvp.hr
ambasciata.croatia.roma@mvp.hr
Consolato
Tel. 0039-02-805.17.72
e-mail: crocons.milano@mvp.hr
consolato.croato@tiscali.it
Alcuni dei comuni che finanziano le soppressioni
Umago tel. 00385/52/702-953
Parenzo tel. 00385/52/432-003
Fiume tel. 00385/51/209-333
Pola tel. 00385/52/222-990
e-mail: ured-gradonacelnika@grad-umag.hr
e-mail: edi.stifanic@porec.hr
e-mail: gradonacelnik@rijeka.hr
e-mail: boris.miletic@pula.hr
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